Legacoop Emilia Ovest
"La 'ndrangheta in Emilia tra economia, società e cultura": Nando dalla Chiesa a Parma per presentare un’indagine sociologica sull'infiltrazione mafiosa
20 settembre 2018
Convegno dalla Chiesa
Convegno dalla Chiesa
Mai abbassare la guardia di fronte alle infiltrazioni criminali. Questo il messaggio lanciato dal prof. Nando dalla Chiesa intervenuto ieri in una Camera di Commercio gremita per l’incontro pubblico “La ‘ndrangheta in Emilia tra economia, società e cultura” organizzato e promosso da Legacoop Emilia Ovest in collaborazione con Libera e Istituto Alcide Cervi.
In questa occasione è stata presentata un’indagine sociologica affidata al CROSS (Osservatorio sulla Criminalità Organizzata - Università degli Studi di Milano) condotta dalla dott.ssa Federica Cabras nel territorio dell’Emilia occidentale. Il lavoro si è sviluppato in una serie di interviste a persone di spicco per ruolo ricoperto: amministratori e dirigenti pubblici, magistrati, imprenditori, presidenti e dirigenti associativi. Lo scopo del progetto era rilevare il livello di attenzione e di allerta rispetto alle infiltrazione mafiose nell’economia locale.
Gli intervistati hanno mostrato una diversa tipologia di reazione e sono stati quindi suddivisi in tre gruppi: inconsapevoli, minimizzatori e consapevoli, a secondo dell’atteggiamento mostrato verso episodi e comportamenti sospetti. Ciò che occorre mettere in atto per evitare, prevenire o almeno limitare la “colonizzazione” della criminalità organizzata è: dire no al massimo ribasso del prezzo economico perché significa massimo rialzo del prezzo per la società; garantire maggiori informazioni sull’identità dei partner economici; avviare un’imponente attività di formazione interna al mondo imprenditoriale e sociale, partendo dalle scuole. Come sostiene dalla Chiesa: “La cultura contro la mafia deve essere preceduta da una cultura sulla mafia”.
“I valori a fondamento del nostro modo di fare economia”, ha dichiarato il nostro presidente Andrea Volta “rappresentano non solo le radici su cui continuare a crescere, ma anche il faro che orienta il nostro operare nel mercato e nella società. Intendiamo costruire il futuro partendo dall’analisi e dalla discriminazione tra corretto e scorretto, tra legale e criminale, tra costruttivo e distruttivo”.